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	<title>Commenti a: La sinestesia: quando il cervello assaggia i colori e ascolta i numeri</title>
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	<description>il sito di Giulietta Capacchione</description>
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		<title>Di: Denise Cecilia</title>
		<link>http://www.cafepsicologico.it/sinestesia/comment-page-1/#comment-77</link>
		<dc:creator>Denise Cecilia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 16:30:27 +0000</pubDate>
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		<description>Mi ha interessato particolarmente questo articolo perché, da tempo, utilizzo il termine &#039;sinestetico&#039; per definire una serie di sensazioni che provo in alcune, precise occasioni.
Aggiungo subito che so distinguere il significato tecnico della parola (che ho incontrato in prevalenza in relazione all&#039;autismo) dall&#039;uso piuttosto libero che ne faccio, e che di solito conversando specifico chiaramente la differenza al mio intelocutore.
Ma vorrei ugualmente provare a descrivere un paio di situazioni ricorrenti, per avere una riconferma (o una smentita) del fatto che - pur somigliando alla sinestesia - le mie sensazioni sono appunto normali sensazioni. Personalmente le ho sempre ritenute molto comuni, ma di recente ho smesso di darlo per scontato dal momento che diverse persone se ne sono stupite.

Mi capita ad esempio (molto spesso, ma secondo abbinamenti quasi sempre differenti e non ripetitivi) di associare il suono di una voce ad un preciso sapore: sia esso semplice (il succo di limone) o complesso (dio solo sa quante volte mi è venuta letteralmente l&#039;acquolina in bocca perché un suono o una voce mi evocava il sapore del riso con burro e formaggio, in modo forte e persistente). Il punto è questo: mi è sempre sembrato quasi scontato che si trattasse di una specie di riflesso pavloviano, come quando si avverte il profumino del cibo pronto in cucina e si attiva automaticamente la produzione salivare. Solo che a ben pensarci la mia si attiva anche, anzi più frequentemente, attraverso un ascolto! E che c&#039;entra?
Inoltre ero pacificamente convinta che la sinestesia (letteratura ed uso spregiudicato che ne faccio io a parte) fosse un fenomeno che induce una percezione assolutamente concreta. Non una suggestione simile ad un ricordo, per quanto dettagliato, ma una sensazione ben reale. Un&#039;allucinosi insomma - ovviamente non un&#039;allucinazione, come giustamente annota l&#039;articolo. Ora ne sono meno convinta, e penso di poter aver frainteso la reale natura della cosa.

Chi mi può illuminare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ha interessato particolarmente questo articolo perché, da tempo, utilizzo il termine &#8217;sinestetico&#8217; per definire una serie di sensazioni che provo in alcune, precise occasioni.<br />
Aggiungo subito che so distinguere il significato tecnico della parola (che ho incontrato in prevalenza in relazione all&#8217;autismo) dall&#8217;uso piuttosto libero che ne faccio, e che di solito conversando specifico chiaramente la differenza al mio intelocutore.<br />
Ma vorrei ugualmente provare a descrivere un paio di situazioni ricorrenti, per avere una riconferma (o una smentita) del fatto che &#8211; pur somigliando alla sinestesia &#8211; le mie sensazioni sono appunto normali sensazioni. Personalmente le ho sempre ritenute molto comuni, ma di recente ho smesso di darlo per scontato dal momento che diverse persone se ne sono stupite.</p>
<p>Mi capita ad esempio (molto spesso, ma secondo abbinamenti quasi sempre differenti e non ripetitivi) di associare il suono di una voce ad un preciso sapore: sia esso semplice (il succo di limone) o complesso (dio solo sa quante volte mi è venuta letteralmente l&#8217;acquolina in bocca perché un suono o una voce mi evocava il sapore del riso con burro e formaggio, in modo forte e persistente). Il punto è questo: mi è sempre sembrato quasi scontato che si trattasse di una specie di riflesso pavloviano, come quando si avverte il profumino del cibo pronto in cucina e si attiva automaticamente la produzione salivare. Solo che a ben pensarci la mia si attiva anche, anzi più frequentemente, attraverso un ascolto! E che c&#8217;entra?<br />
Inoltre ero pacificamente convinta che la sinestesia (letteratura ed uso spregiudicato che ne faccio io a parte) fosse un fenomeno che induce una percezione assolutamente concreta. Non una suggestione simile ad un ricordo, per quanto dettagliato, ma una sensazione ben reale. Un&#8217;allucinosi insomma &#8211; ovviamente non un&#8217;allucinazione, come giustamente annota l&#8217;articolo. Ora ne sono meno convinta, e penso di poter aver frainteso la reale natura della cosa.</p>
<p>Chi mi può illuminare?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: artecittà, fontation</title>
		<link>http://www.cafepsicologico.it/sinestesia/comment-page-1/#comment-44</link>
		<dc:creator>artecittà, fontation</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 18:51:08 +0000</pubDate>
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		<description>synesthesia, more info</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>synesthesia, more info</p>
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	</item>
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		<title>Di: seralf</title>
		<link>http://www.cafepsicologico.it/sinestesia/comment-page-1/#comment-42</link>
		<dc:creator>seralf</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:05:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cafepsicologico.it/?p=1288#comment-42</guid>
		<description>Salve, fa piacere ritrovare i suoi interventi online :-)
Ci sono diverse sezioni del &quot;Musicofilia&quot; di Oliver Sacks che ruotano intorno allo stesso argomento citando in bibliografia altre fonti più o meno interessanti: immagino lo abbia già letto ma in caso così non fosse probabilmente le potrebbe interessare...

saluti,
Alfredo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, fa piacere ritrovare i suoi interventi online <img src='http://www.cafepsicologico.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Ci sono diverse sezioni del &#8220;Musicofilia&#8221; di Oliver Sacks che ruotano intorno allo stesso argomento citando in bibliografia altre fonti più o meno interessanti: immagino lo abbia già letto ma in caso così non fosse probabilmente le potrebbe interessare&#8230;</p>
<p>saluti,<br />
Alfredo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Jacopo</title>
		<link>http://www.cafepsicologico.it/sinestesia/comment-page-1/#comment-39</link>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:30:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cafepsicologico.it/?p=1288#comment-39</guid>
		<description>davvero, davvero interessante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>davvero, davvero interessante.</p>
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