Problemi psicologici?

Qualche volta la cosa più intelligente da fare è chiedere aiuto

Ci sono momenti, nell’esistenza delle persone, nei quali qualcosa comincia ad andare storto oppure si comprende che qualcosa non va da troppo tempo e che sarebbe bello poter cambiare le cose. Si tratta di momenti preziosi perchè finalmente la nostra attenzione viene attirata su noi stessi, su quello che siamo o che siamo diventati, sui nostri pensieri, le nostre emozioni e i nostri comportamenti, sulle relazioni, gli eventi, la vita che abbiamo vissuto e quella che progettiamo di vivere.

In momenti così preziosi non è affatto una cattiva idea farsi accompagnare da qualcuno che può aiutarci a comprendere meglio ciò che ci sta accadendo e a superare l’impasse. Che il tuo sia un disagio esistenziale, un’insoddisfazione affettiva, una difficoltà interpersonale o lavorativa, una timidezza eccessiva o una bassa autostima, oppure un vero e proprio problema, nel rapportarti al cibo, a convivere con un’ ansia divenuta eccessiva o a combattere con un umore troppo nero o ballerino, se hai problemi sessuali o di relazione di coppia, se soffri di attacchi di panico o hai subito un trauma, un aiuto psicologico può essere la soluzione che stai cercando.

Un aiuto psicologico competente e specializzato, finalizzato a farti ritrovare il benessere e la tranquillità per affrontare le sfide che la vita ci pone sul cammino.

Chi è lo psicologo

Per esercitare la professione di psicologo è necessario aver conseguito una laurea in psicologia, aver svolto un anno di tirocinio e il relativo esame di stato ed essere iscritti alla sezione A dell’Albo professionale, ai sensi dell’art. 7 della Legge 18 febbraio 1989, n. 56.

Secondo l’articolo 1 della Legge n. 56 del 1989 sull’Ordinamento della professione di Psicologo, l’attività dello psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.

Chi è lo psicoterapeuta

Lo psicoterapeuta è il professionista psicologo, o anche medico, che ha conseguito una specifica formazione professionale in psicoterapia (successiva alla laurea) di durata almeno quadriennale, presso scuole pubbliche o private riconosciute. Per esercitare la professione di psicoterapeuta è obbligatorio essere iscritti all’Albo professionale.

Il counselling psicologico

“Il counselling mira alla definizione e soluzione di problemi specifici, alla presa di decisioni, ad affrontare i momenti di crisi, a confrontarsi con i propri sentimenti ed i propri conflitti interiori o a migliorare le proprie relazioni con gli altri.
Il ruolo del counsellor è quello di facilitare il lavoro dell’utente in modo da rispettarne i valori, le risorse personali e la capacità di autodeterminazione”.

Quindi il counseling è un intervento di sostegno cognitivo-emotivo rivolto a persone non affette da disturbi psicologici clinicamente rilevanti e/o cronici: esso è finalizzato a migliorare il benessere individuale e a incrementare le abilità personali e le capacità di auto-organizzazione.

E’ possibili avvalersi utilmente del counselling psicologico per ottenere, fra le altre cose:

  • Sostegno psicologico in momenti di crisi o cambiamento quali un incidente grave, un lutto, una disabilità propria o altrui, la perdita di lavoro, un trasferimento 
  • Sostegno per problemi di coppia: tradimenti, separazioni, divorzi, incompatibilità, aggressività, problemi sessuali. 
  • Sostegno per problemi con la Scuola e Università.
     Analisi e superamento dei fattori di demotivazione e abbandono scolastico o universitario 
  • Sostegno psicologico per dimagrire
  • Sostegno psicologico per smettere di fumare
  • Sostegno psicologico in casi di mobbing e burn-out.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale

La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) è una psicoterapia sviluppata negli anni ’60 da A.T. Beck  ed oggi adottata nella pratica clinica dalla maggior parte degli psicoterapeuti in tutto il mondo.
A differenza delle altre psicoterapia la TCC è
strutturata (si articola secondo una struttura ben definita, benché non in maniera rigida, per assicurarne la massima efficacia), direttiva (il terapeuta istruisce il cliente ed assume attivamente il ruolo di “consigliere esperto”), di breve durata (cambiamenti significativi sono attesi entro i primi sei mesi) ed orientata al presente (è volta a risolvere i problemi attuali).

Essa è finalizzata a modificare i pensieri distorti, le emozioni disfunzionali e i comportamenti disadattivi delle persone, producendo in tempi ragionevolmente rapidi la riduzione e l’eliminazione dei sintomi clinici e consentendo ai pazienti di apprendere specifiche abilità che potranno utilizzare per il resto della loro vita.

La TCC è un terapia adatta al trattamento individuale, di coppia e di gruppo, e funziona a prescindere dal livello culturale, la condizione sociale e l’orientamento sessuale del paziente.
E’ una cosiddetta terapia evidence-based, questo significa che la sua efficacia nel trattamento di numerosi disturbi psicologici è stata convalidata empiricamente. La TCC si fonda  solidamente sulle conoscenze scientifiche della psicologia sul funzionamento della mente umana.

la TCC è efficace nel trattamento di una vasta gamma di disturbi psicologici:

 
  • Disturbi del comportamento alimentare: Anoressia nervosa, Bulimia nervosa, Binge Eating Disorder, Obesità psicogena, Ortoressia, vigoressia.
  • Disturbi d’ansia: Attacchi di panico con e senza agorafobia, Disturbo di ansia generalizzata, Fobie specifiche, Fobia sociale, Ipocondria (ansia per la salute)
  • Disturbo ossessivo-compulsivo
  • Disturbi dell’umore: Depressione
  • Disturbi sessuali di origine psicogena: Vaginismo, Anorgasmia femminile, disfunzioni erettili, eiaculazione precoce o ritardata
  • Disturbi del Controllo degli impulsi: Gioco d’azzardo patologico, Shopping compulsivo, Dipendenza da internet, tricotillomania, onicofagia, dermatillomania (compulsive skin picking).
  • Disturbo post-traumatico da stress (PTSD)