Mimica e seduzione

E’ ormai noto che nell’interazione faccia a faccia fra due persone si verifichi una certa quota di mimesi, di imitazione spontanea dei comportamenti estemporanei (toccarsi i capelli, la punta del naso), delle espressioni facciali, delle locuzioni verbali. E’ altrettanto noto che colui che è mimato giudica più positivamente una persona che lo mima rispetto a un’altra che non lo mima, valuta l’interazione con lei come più armoniosa e calda ed è più propenso ad emettere nei suoi confronti comportamenti prosociali. Va precisato che in contesti naturali non solo chi mima lo fa del tutto inconsapevolmente, ma anche chi viene mimato quasi certamente non riesce ad attribuire la sua buona predisposizione nei confronti dell’altro alla percezione consapevole di questo comportamento.
In due parole la mimica interpersonale potenzia i legami sociali ed è plausibile che sia  questo il ruolo assegnatole dall’evoluzione.
In un articolo pubblicato su Social Influence il dott. Guegen dell’Università di Bretagne-Sud ha provato a capire nello specifico quanto conta la mimica interpersonale nella relazione fra uomo e donna in un contesto di corteggiamento.
Per farlo ha utilizzato ignari soggetti che partecipavano a forsennate sessioni di speed-date.
Come sapete lo speed-date è un corteggiamento lampo nel quale in pochi minuti devi provare a fare colpo sul partner bersaglio, prima che un’altra/o ti spinga via verso un ulteriore possibile partner per un altro tentativo. Si continua così di tavolino in tavolino fino a quando, credo, ti metti a piangere per la tristezza e vai a casa (opinione personale non validata empiricamente).
L’esperimento di Guegen è consistito nell’addestrare delle ragazze a mimare o non mimare ciascuno degli speed-partner e nel registrare poi le impressioni dei partecipanti.
I risultati hanno dimostrato che gli uomini giudicavano il breve corteggiamento più positivamente quando le ragazze li avevano mimati e che l’interazione con mimesi era associata ad una valutazione migliore della qualità della relazione e dell’attrattività sessuale della donna in questione.
Quest’ultimo è il punto più interessante. La ricerca infatti suggerisce che fra uomo e donna in un contesto di corteggiamento la mimica non produce solo i noti effetti di generare empatia e simpatia, ma intensifica la percezione di attrattività sessuale, cioè aumenta il potere seduttivo di chi ha mimato.
Gli autori suggeriscono che l’effetto della mimica sull’attrattività sessuale non può essere considerato solo un effetto alone mediato dalla qualità dell’interazione (“siccome mi sono trovato bene con te ti trovo più attraente”), ma ritengono che  la mimica stessa abbia il potere intrinseco di influenzare direttamente la percezione degli attributi fisici di una donna.
Nella particolare relazione uomo-donna a fini di accoppiamento la mimica si sarebbe evoluta per accrescere l’attrattività sessuale di chi mima e aumentare le probabilità di interazione fra i due.
E’ chiaro che la mimica dovrebbe essere spontanea e generarsi automaticamente per affinità elettiva fra i due soggetti della coppia in corteggiamento, ma siccome questo è un blog di servizio, vediamo le istruzioni di mimica fornite alle ragazze per condurre l’esperimento: potrebbero tornare utili alla bisogna!
Si deve:
- ripetere letteralmente alcune delle parole pronunciate dall’uomo, le sue espressioni verbali o particolari affermazioni. Ad esempio si possono ripetere espressioni come “grande!”, “è divertente, si!”, oppure di fronte alla frase “davvero fai questo?”, non rispondere solo “sì”, ma “si lo faccio davvero”
- mimare il comportamento non verbale dell’uomo (ad esempio se si tocca un braccio, o si stropiccia gli occhi) dopo 3-4 secondi dal momento in cui ha emesso il comportamento.
Ad ogni modo siate sciolti: sembrare delle scimmie ammaestrate sicuramente non gioverebbe alla vostra seduttività. In bocca al lupo!

Paper | Mimicry and seduction: an evaluation in a courtship context

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4 commenti
E tu che ne pensi? »

  1. Ed ancora una volta rimango a bocca aperta !
    Quasi che debba fumare anche io qualche sigaretta se voglio rimorchiare una ragazza carina che però fuma !! :-)
    Un saluto

  2. Interessante, è un po’ l’analogo del fenomeno chiamato “rapport” nella PNL.

    Nella seduzione, durante il processo seduttivo (da quando si conosce la persona a quando si inizia a “sentire” una certa l’affinità) se le due persone sono davvero in sintonia, si arriva addirittura a vedere che respirano con la stessa frequenza e la mimica tra i due diventa quasi spontanea: se lui (o lei) si sposta in avanti o indietro, anche l’altro fa di conseguenza. Questo si basa sull’effetto dei neuroni-specchio (benedetti neuroni specchio!).

  3. Benedetti neuroni specchio! :)

  4. :D

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