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	<title>Commenti per PsicoCafé</title>
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	<description>il sito di Giulietta Capacchione</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Sep 2010 22:08:09 +0200</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Gelotofobia: paura di essere derisi di Alessia</title>
		<link>http://www.cafepsicologico.it/gelotofobi/comment-page-1/#comment-156</link>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 22:08:09 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante questa rassegna di fobie, non le conoscevo!
Sempre un ottimo lavoro, grazie! =)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante questa rassegna di fobie, non le conoscevo!<br />
Sempre un ottimo lavoro, grazie! =)</p>
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		<title>Commenti su Differenze tra transessuali, omosessuali, bisessuali: capiamoci qualcosa di Sabrina</title>
		<link>http://www.cafepsicologico.it/differenze-tra-transessuali-omosessuali-bisessuali-travestiti-ermafroditi-capiamoci-qualcosa/comment-page-1/#comment-85</link>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 20:56:12 +0000</pubDate>
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		<description>giulietta.. non è complicato, lo trovo invece molto elementare!
Perdonami.. se tu ti chiami giulietta, mi devo rivolgere a te al maschile oppure al femminile ?
Pensaci un secondo, non di più :)

Nota: L&#039;attuale protocollo ONIG rende *obbligatori* i sei mesi di sedute psicologiche e psichiatriche. Sedute che non sono di supporto, sia chiaro, ma finalizzate ad individuare il &quot;disturbo&quot;. Peccato che questo obiettivo sia vano ed i terapeuti si avvalgano di test mooolto stereotipali... leggili!
TI faccio un esempio che fa sorridere: se ami la matematica il tuo schema è maschile, se ti piace scrivere femminile. A quanto pare ho sempre avuto insegnanti esclusivamente transessuali e non lo sapevo prima di leggere quel test !!! Ovviamente una persona con QI appena sufficiente è in grado di individuare i trabocchetti e rispondere come da aspettative. Aggiungiamo poi che per il terapeuta &quot;classico&quot; la persona transessuale M2F deve aver giocato con le bambole da piccola, esser stata perseguitata dai compagni ed essere attratta dal proprio sesso di origine.
Suggerirei di leggere  &quot;Da Donald a Deirdre: un viaggio in tre atti ai confini dell&#039;identità di: Deirdre McCloskey&quot;
per comprendere come spesso le persone transessuali non abbiano altri problemi al di fuori della necessità di correggere un difetto di origine e che invece a crearglieli siano i terapeuti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>giulietta.. non è complicato, lo trovo invece molto elementare!<br />
Perdonami.. se tu ti chiami giulietta, mi devo rivolgere a te al maschile oppure al femminile ?<br />
Pensaci un secondo, non di più <img src='http://www.cafepsicologico.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nota: L&#8217;attuale protocollo ONIG rende *obbligatori* i sei mesi di sedute psicologiche e psichiatriche. Sedute che non sono di supporto, sia chiaro, ma finalizzate ad individuare il &#8220;disturbo&#8221;. Peccato che questo obiettivo sia vano ed i terapeuti si avvalgano di test mooolto stereotipali&#8230; leggili!<br />
TI faccio un esempio che fa sorridere: se ami la matematica il tuo schema è maschile, se ti piace scrivere femminile. A quanto pare ho sempre avuto insegnanti esclusivamente transessuali e non lo sapevo prima di leggere quel test !!! Ovviamente una persona con QI appena sufficiente è in grado di individuare i trabocchetti e rispondere come da aspettative. Aggiungiamo poi che per il terapeuta &#8220;classico&#8221; la persona transessuale M2F deve aver giocato con le bambole da piccola, esser stata perseguitata dai compagni ed essere attratta dal proprio sesso di origine.<br />
Suggerirei di leggere  &#8220;Da Donald a Deirdre: un viaggio in tre atti ai confini dell&#8217;identità di: Deirdre McCloskey&#8221;<br />
per comprendere come spesso le persone transessuali non abbiano altri problemi al di fuori della necessità di correggere un difetto di origine e che invece a crearglieli siano i terapeuti&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Il divagare della mente: storia di viaggi avanti e indietro nel tempo di rosalux</title>
		<link>http://www.cafepsicologico.it/divagare-della-mente/comment-page-1/#comment-81</link>
		<dc:creator>rosalux</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 16:55:23 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante. A me, prima ancora che arrivassi al punto in cui formuli l&#039;ipotesi, pareva molto molto logico che immaginassero il passato davanti perchè conosciuto, e il futuro dietro perchè ignoto. Anche perchè il termine &quot;occhio&quot; dà una chiave...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante. A me, prima ancora che arrivassi al punto in cui formuli l&#8217;ipotesi, pareva molto molto logico che immaginassero il passato davanti perchè conosciuto, e il futuro dietro perchè ignoto. Anche perchè il termine &#8220;occhio&#8221; dà una chiave&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il tuo capo è uno stronzo? Forse si sente inadeguato. di Serva</title>
		<link>http://www.cafepsicologico.it/il-tuo-capo-e-uno-stronzo-forse-si-sente-inadeguato/comment-page-1/#comment-80</link>
		<dc:creator>Serva</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 May 2010 18:39:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cafepsicologico.it/?p=1076#comment-80</guid>
		<description>E&#039; anche anche spiegare che l&#039;aggressività si manifesta in svariati modi, questa è una nozione generale.
Come ben descritto nell&#039;articolo sulle ragazze &quot;bulle&quot; (in questo stesso sito web), l&#039;aggressione può avere tratti &quot;maschili&quot; o &quot;femminili&quot; e poi molte altre variazioni a seconda delle situazioni, dell&#039;età e di fattori sociologici. Ta adulti, in ambienti lavorativi. Il capo &quot;stronzo&quot; molto spesso è tale perchè attiva verso i sottoposti delle modalità relazionali che nulla hanno a che fare con aggressività di tipo manifestamente violento (parole gravi, urlate, violenza fisica). Molto più in generale, l&#039;aggressività è una reazione difensiva. Essa può essere sana (come il suo opposto, la fuga) se risponde alla necessità di sopravvivere di fronte ad attacchi che non ammettono soluzioni (mediazioni o negoziazioni...). L&#039;aggressività del &quot;capo stronzo&quot; è invece perversa, in quanto ingiustificabile. Eccellente il commento del lettore GMM: trattasi di situazioni assai frequenti. Anzi quello è nucleo di quelle ragioni per cui i disoccupati over 40 fanno molta più fatica a reinserirsi nel lavoro rispetto a quelli più giovani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; anche anche spiegare che l&#8217;aggressività si manifesta in svariati modi, questa è una nozione generale.<br />
Come ben descritto nell&#8217;articolo sulle ragazze &#8220;bulle&#8221; (in questo stesso sito web), l&#8217;aggressione può avere tratti &#8220;maschili&#8221; o &#8220;femminili&#8221; e poi molte altre variazioni a seconda delle situazioni, dell&#8217;età e di fattori sociologici. Ta adulti, in ambienti lavorativi. Il capo &#8220;stronzo&#8221; molto spesso è tale perchè attiva verso i sottoposti delle modalità relazionali che nulla hanno a che fare con aggressività di tipo manifestamente violento (parole gravi, urlate, violenza fisica). Molto più in generale, l&#8217;aggressività è una reazione difensiva. Essa può essere sana (come il suo opposto, la fuga) se risponde alla necessità di sopravvivere di fronte ad attacchi che non ammettono soluzioni (mediazioni o negoziazioni&#8230;). L&#8217;aggressività del &#8220;capo stronzo&#8221; è invece perversa, in quanto ingiustificabile. Eccellente il commento del lettore GMM: trattasi di situazioni assai frequenti. Anzi quello è nucleo di quelle ragioni per cui i disoccupati over 40 fanno molta più fatica a reinserirsi nel lavoro rispetto a quelli più giovani.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Hikikomori: la paura di vivere &#8220;fuori&#8221; di Denise Cecilia</title>
		<link>http://www.cafepsicologico.it/hikikomor/comment-page-1/#comment-78</link>
		<dc:creator>Denise Cecilia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 09:05:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.psicocafe.com/?p=1#comment-78</guid>
		<description>Articolo ben fatto,  piuttosto completo ed esaustivo (nonostante, per ovvie ragioni, non si soffermi sui singoli punti toccati). 
Come nerd non mi sono sentita &#039;catalogata&#039; approssimativamente, come purtroppo accade spesso - con la conseguenza di generare una conoscenza molto vaga ed inesatta su questi fenomeni, come giustamente viene fatto presente, ed a ruota l&#039;incapacità di comprenderli ed affrontarli con accuratezza o trattarli con rispetto.
Se è giusto difendere la legittimità determinati stili di vita (più spesso consapevoli di quanto non si creda), dall&#039;otaku al satanismo, è altrettanto imprescindibile riconoscere e gestire reali derive di tali stili, e le patologie connesse.
Il caso degli hikikomori, a mio sindacabile parere, è paragonabile non tanto all&#039;anoressia in senso stretto, quanto piuttosto ai movimenti pro-ana e pro-mia: prima di tutto una scelta, in particolare di appartenenza ad un gruppo e di aderenza ad un&#039;ideologia, una scelta che nasce da un preciso corpus culturale e non - assolutamente - da singole situazioni di competenza puramente psichiatrica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo ben fatto,  piuttosto completo ed esaustivo (nonostante, per ovvie ragioni, non si soffermi sui singoli punti toccati).<br />
Come nerd non mi sono sentita &#8216;catalogata&#8217; approssimativamente, come purtroppo accade spesso &#8211; con la conseguenza di generare una conoscenza molto vaga ed inesatta su questi fenomeni, come giustamente viene fatto presente, ed a ruota l&#8217;incapacità di comprenderli ed affrontarli con accuratezza o trattarli con rispetto.<br />
Se è giusto difendere la legittimità determinati stili di vita (più spesso consapevoli di quanto non si creda), dall&#8217;otaku al satanismo, è altrettanto imprescindibile riconoscere e gestire reali derive di tali stili, e le patologie connesse.<br />
Il caso degli hikikomori, a mio sindacabile parere, è paragonabile non tanto all&#8217;anoressia in senso stretto, quanto piuttosto ai movimenti pro-ana e pro-mia: prima di tutto una scelta, in particolare di appartenenza ad un gruppo e di aderenza ad un&#8217;ideologia, una scelta che nasce da un preciso corpus culturale e non &#8211; assolutamente &#8211; da singole situazioni di competenza puramente psichiatrica.</p>
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