Test ed esperimenti


In questa sezione del sito ci dedicheremo alla sperimentazione psicologica in prima persona.
Proporremo da un lato test psicologici, "giochi mentali", illusioni ottiche e piccole esperienze percettive per scoprire il funzionamento misterioso e talvolta bizzarro del nostro cervello, dall’altro segnaleremo vere e proprie ricerche scientifiche, condotte on line da Università di varie parti del mondo, a cui è possibile partecipare come soggetti sperimentali. Buon divertimento!

Test ORTO -15 per la valutazione della ortoressia

Questo test è stato approntato e validato sulla popolazione italiana da Donnini et al. (2004-2005), con il supporto della Facoltà di Scienze Alimentari dell’Università la Sapienza di Roma e dell’Istituto di Scienze dell’Alimentazione del CNR di Avellino.
Il test è composto da 15 item a scelta multipla a cui bisogna rispondere con sempre, spesso, mai, a volte.
“Sempre” equivale a punteggio 4
“Spesso” equivale a punteggio 3
“Mai” equivale a punteggio 2
“A volte” equivale a punteggio 1

1. Quando mangi presti attenzione alle calorie del cibo?
2. Quando vai al supermercato ti senti confuso?
3. Negli ultimi tre mesi il cibo ti ha preoccupato?
4. Le scelte del cibo sono condizionate dalla tua paura circa lo stato di salute?
5. Quando scegli il cibo, il gusto è più importante della qualità?
6. Sei disposto a spendere di più per avere un cibo salutare?
7. Il pensiero del cibo ti preoccupa per più di 3 ore al giorno?
8. Ti neghi qualche trasgressione alimentare?
9. Gli stati affettivi incidono sul tuo comportamento alimentare?
10. Mangiare solo cibo salutare accresce la tua autostima?
11. Mangiare solo cibo salutare cambia il tuo stile di vita (ad esempio riduce la frequenza delle cene al ristorante con amici)?
12. Pensi che mangiare cibo salutare migliori il tuo aspetto?
13. Ti senti colpevole quando trasgredisci?
14. Pensi che in un supermercato ci sono anche cibi non salutari?
15. Sei solo quando mangi?

Un punteggio complessivo di 40 o più segnala ortoressia. Il problema è tanto più grave quanto più il punteggio si approssima a 60.
Un punteggio inferiore a 40 ottenuto con una prevalenza di “mai” indica la possibile presenza del problema opposto, ossia una disattenzione eccessiva e potenzialmente pericolosa per la propria alimentazione.



L’illusione “Enigma” e le microsaccadi

Le immagini composte da pattern ripetitivi possono provocare delle intense illusioni ottiche di movimento. Per quasi 200 anni artisti, psicologi e neuroscienziati si sono domandati se questo tipo di moto illusorio si originasse alla periferia del sistema percettivo ossia nell’occhio o nel cervello.
Per più di un decennio il dibattito ha riguardato in particolare una potente illusione ottica di movimento chiamata “Enigma” dell’artista Isia Leviant, senza che si sia pervenuti a una conclusione su quale fosse lo specifico meccanismo fisiologico che ne consentiva la percezione.
In un articolo pubblicato su PNAS (grazie Demis!)  si dimostra che l’illusione è prodotta principalmente dall’occhio in ragione della presenza delle microsaccadi, movimenti oculari rapidissimi che l’occhio effettua quando osserva un punto di fissazione. La prova è consistita nel chiedere ai soggetti sperimentali in che momento avevano la sensazione che il moto illusorio accelerasse o rallentasse e nel registrare contemporaneamente e con elevata precisione i loro movimenti oculari. I risultati hanno evidenziato che prima che i soggetti indicassero un’accelerazione del movimento illusorio percepito, il tasso di microsaccadi aumentava, mentre prima di un rallentamento o di una sospesione del movimento illusorio percepito il tasso di microsaccadi diminuiva.
Tali concordanze supportano un legame di causalità tra micro movimenti oculari e la percezione di movimento in Enigma ed esclude l’ipotesi che l’origine dell’illusione sia puramente corticale.

PROVATE  L’ ILLUSIONE ENIGMA !

Paper | Microsaccades drive illusory motion in the Enigma illusion (pdf)



Esperimento ottico: i cerchi che scompaiono

Questo piccolo esperimento ottico illustra contemporaneamente due fenomeni dell’esperienza visiva e del colore in particolare. Osservate la figura al link facendo attenzione a tenere focalizzata la vostra attenzione sulle parole poste al centro, meglio se su un paio di lettere in particolare.
Immediatamente dovreste riuscire a percepire un cerchietto di colore verdastro che gira in tondo laddove non c’è che assenza del cerchietto fucsia. Ma non è tutto, dopo circa 15 secondi, se continuate a fissare bene la scritta, i cerchietti fucsia scompariranno completamente.
E’ il risultato dell’affaticamento dei recettori della retina: tenendo fisso lo sguardo si costringe infatti sempre la stessa piccola “popolazione” di recettori ad occuparsi del duro lavoro di trasdurre il segnale dei cerchietti fucsia al cervello.
Dopo qualche secondo questa popolazione “si stanca” e smette di scaricare.
Non appena lo sguardo si sposta, altre (e più fresche!) subpopolazioni di recettori retinici possono assumersi il compito e riescono a portarlo a termine.
Per fare in modo che non accada mai che tutti i recettori si “stanchino”, l’occhio umano è predisposto per effettuare delle micro-oscillazioni continue, di cui non ci rendiamo neppure conto, ma senza le quali semplicemente non vedremmo alcunchè.
Costringere, per assurdo, un occhio a stare fermo significa renderlo cieco.