Le telecamere di sorveglianza rassicurano o spaventano?
di giulietta capacchione | novembre 17th, 2009 | Argomento: Noi & Gli Altri | 1 Commento »I panorami urbani, è noto, sono ormai invasi da telecamere di sorveglianza. Tali telecamere, nelle intenzioni, dovrebbero fungere da deterrente per i malintenzionati e quindi di conseguenza costituire un antidoto alla paura del crimine per l’onesto cittadino. Su Psychology, Crime & Law è stato pubblicato lo scorso ottobre uno studio che suggerisce come, in alcune circostanze, non solo questa equazione telecamere=rassicurazione non sia vera, ma sembri vero addirittura il contrario: quando c’è una telecamera si ha un maggiore senso di minaccia, si teme di più per la propria incolumità e si attivano maggiormente gli stereotipi sociali relativi ai “soggetti devianti”.
Ma vediamo meglio come è stata condotta l’interessante indagine.
I ricercatori hanno letteralmente fermato per strada 120 persone di tutte le età, i generi e le professioni, mentre facevano shopping nella cittadina di Hatfield. Hanno quindi mostrato loro una immagine A4 di un ambiente urbano nel quale potevano essere raffigurati o uno skinhaed o un elegante signorina o nessuno e dove poteva esserci o non esserci, in alto, una vistosa telecamera di sorveglianza.
Ai soggetti è stato quindi chiesto di riferire per il luogo visualizzato:
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una loro stima del probabile tasso di frequenza di aggressioni, atti vandalici, furti, episodi di ubriachezza molesta, rapine e stupri negli ultimi 30 giorni;
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quanto sicuri si sarebbero sentiti a camminarvi da soli di notte o di giorno, e quanto sicuro sarebbe stato un loro amico intimo a camminarvi da solo di notte o di giorno;
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una descrizione della “giornata tipo” del soggetto raffigurato nella scena (ove presente)
I risultati hanno dimostrato che quando la scena conteneva uno skinhead assieme a una telecamera i partecipanti giudicavano il tasso di pericolosità del luogo e il senso di insicurezza personale più elevati rispetto a quando la scena conteneva una donna con o senza telecamera, nessuna persona e anche lo skinhead senza telecamere. In altre parole era la combinazione fra skinhead e telecamera a indurre la paura e nessuno dei due elementi se presenti separatamente.
La presenza di una telecamera determina anche uno spostamento in senso stereotipico dell’impressione che lo skinhead suscita negli osservatori. Quando, e solo quando, essa era presente i partecipanti allo studio tendevano a descriverne la giornata tipo in accordo con lo stereotipo sociale di riferimento, per esempio affermando che di sicuro durante il giorno “si trattiene al bar” o “fa baldoria”.
E a voi che effetto fanno le telecamere di sorveglianza, vi rassicurano o vi impauriscono?
Williams, Dave and Ahmed, Jobuda The relationship between antisocial stereotypes and public CCTV systems: exploring fear of crime in the modern surveillance society (pdf) Psychology, Crime & Law, 15: 8, 743 — 758














